"L’eucaristia della domenica accenda in noi il fuoco della missione!". Questo il tema prescelto dall’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, per l’anno pastorale 2004-2005 presentato stamani in conferenza stampa, e illustrato in un volumetto dal medesimo titolo, consegnato oggi alla diocesi. "Partire dal ‘vissuto’ concreto e comune delle nostre comunità parrocchiali, indicando i modi con cui esse devono vivere oggi la propria missione evangelizzatrice nella società" per "ringiovanire il volto delle parrocchie" è "il traguardo" prefissato dall’arcivescovo che richiama al riguardo la Nota pastorale della Cei "Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia". "Fare dell’eucaristia domenicale la prima e fondamentale forza propulsiva della missione della Chiesa e dei cristiani", annota il cardinale, è un obiettivo "che si inserisce nel cammino della Chiesa universale chiamata dal Papa a vivere il prossimo anno pastorale come uno ‘speciale Anno dell’eucaristia’" e che "rinsalda la nostra comunione con le altre Chiese in Italia, incamminate verso il XXIV Congresso eucaristico nazionale che si terrà a Bari nel prossimo mese di maggio". Di fronte ai "molti cristiani che non avvertono più come impegno irrinunciabile la partecipazione alla messa ogni domenica" occorre "far esplodere tutta la carica missionaria dell’eucaristia"; obiettivo da conseguire lasciando "che sia l’eucaristia stessa a ‘orientare’ il nostro cammino" attraverso quattro "sentieri". Secondo l’arcivescovo è necessario infatti "promuovere e assicurare l’alta ‘qualità celebrativa’ dell’eucaristia", "educare alla coscienza della ‘grazia’", "farsi carico di chi è assente dalla messa" e, infine, rilanciare "il senso vero del giorno del Signore" oggi "variamente minacciato dalla cultura diffusa" (segue).