ECUMENISMO: CONVEGNO COP; DON SOLAZZI (TEOLOGO), “LE PARROCCHIE, UN PONTE PER IL CAMMINO ECUMENICO”

” “Le parrocchie possono diventare “un ponte” essenziale per il cammino ecumenico. Lo dimostrano le tante esperienze che parrocchie e comunità di diverse confessioni cristiane vivono insieme, lasciando percepire “possibilità inedite” di dialogo e grande capacità di scrivere “preziose pagine di vita”. E’ quanto ha sottolineato questa mattina don Vincenzo Solazzi, parroco a Fano e docente di teologia ecumenica, aprendo il VII Simposio teologico-pastorale promosso dal Cop, Centro di orientamento pastorale, ad Anagni, su “Parrocchia. Comunità di vita ecumenica. Esperienze di ecumenismo in parrocchia”.
“Fino ad oggi – ha detto il teologo – l’ecumenismo era appannaggio, come è giusto, dei pastori, dei teologi, di alcuni monasteri che, unendo ricerca teologica e comuni radici spirituali, hanno costruito il movimento ecumenico del secolo scorso. Le parrocchie si univano normalmente in occasione di quelle sentinella preziosa dell’ecumenismo che è stata la settima dell’unità dei cristiani. Ma oggi non è più così: anche le parrocchie possono diventare un ponte per il cammino ecumenico all’inizio del terzo millennio!”. Don Solazzi ha parlato delle esperienze “ecumeniche” che le parrocchie della sua diocesi hanno elaborato a partire da situazione concrete e da amicizie nate. Sono – ha detto – “pagine di vita cristiana” che lasciano intuire “possibilità inedite”. Le parrocchie – ha proseguito don Solazzi – sono “comunità legate al territorio” e come tali possono “costruire ponti tra le Chiese cristiane di diverse Confessioni, vivendo già fin d’ora, nel rispetto totale della propria disciplina, tutto quello che è possibile vivere assieme a livello di incontri, di conoscenza, di amicizia, di reciproco arricchimento spirituale, di carità scambievole e verso le Chiese più povere e lanciando poi ai tempi di Dio i frutti della piena unità dei discepoli del Signore”.