TRAGEDIA TSUNAMI: CARITAS, IL 14 GENNAIO UNA GIORNATA EUROPEA DI PREGHIERA. GLI INTERVENTI IN ASIA (2)

In Thailandia la rete Caritas, attraverso il Coerr-Caritas Tailandese, ha elaborato un primo piano di interventi, per l’assistenza e la riabilitazione delle zone colpite dal maremoto per un totale di circa 500.000 euro. Il piano prevede la ricostruzione di abitazioni e il sostegno (anche psicologico) per tre mesi a 3.000 persone tra le più povere e per un anno a 1.000 persone particolarmente vulnerabili (vedove con figli, disabili…). La maggior parte dei beneficiari saranno famiglie di pescatori poveri. In Indonesia la rete Caritas è in collegamento con il Servizio di crisi e riconciliazione della Conferenza episcopale locale (Kwi). Gli interventi sono più difficoltosi perché sono ripresi gli scontri tra separatisti e governativi. Ci si sta concentrando nella raccolta fondi e nel trasporto e distribuzione degli aiuti, anche attraverso il coordinamento di gruppi di volontari locali che possano portare avanti le attività di distribuzione nella Costa Occidentale di Aceh e a Banda Aceh. Nelle ultime due settimane sono state effettuate 48 spedizioni di cibo, coperte, sacchi a pelo, medicinali. Si sta anche valutando un intervento a medio termine in favore dei bambini orfani o separati dai genitori – si calcola che siano almeno 35.000 – allestendo per loro aree protette dove possano essere accolti in tutta sicurezza. Dall’India, Terry Dutto, inviato dalla Caritas italiana, spiega che prosegue la fornitura di abitazioni temporanee e molti profughi continuano a lasciare i campi, o gli edifici scolastici in cui avevano trovato riparo. Qui le scuole riprenderanno il 17 gennaio. "Le distribuzioni sono state continue fin dal primo momento dopo l’arrivo dell’onda. La logistica è facilitata dalla semplicità della gente che vive di riso e di poco altro".” “