TRAGEDIA TSUNAMI: MASCIA (FOND.LANZA), “NON SOLO CASCHI VERDI E MURO NEL MARE, SERVE UNA COOPERAZIONE TRA STATI”

” “Sì ai “caschi verdi” e a protezioni civili locali “rapide e competenti”; no al “muro nel mare” per arginare la furia dello tsunami; meglio “una cooperazione concreta, fattiva, tra Stati ricchi e Stati poveri” dando un ruolo centrale delle Nazioni Unite per affrontare i problemi di sicurezza ambientale su scala globale. Questo è il parere di Matteo Mascia, esperto di tematiche ambientali della Fondazione Lanza, in una intervista al Sir su come affrontare catastrofi naturali come quella dello tsunami. Secondo Mascia molti effetti dello tsunami “sono stati amplificati dall’agire dell’uomo”: “il cambiamento climatico e l’aumento del livello del mare, la deforestazione, la distruzione delle barriere coralline, la costruzione dei villaggi turistici sulle coste, tutti fattori che hanno messo a repentaglio alcune forme di sicurezza naturale”. “C’è un problema di sicurezza ambientale da affrontare a livello globale”, afferma in una intervista che sarà on line da stasera. In che modo? Con “una cooperazione concreta, fattiva, tra Stati ricchi e Stati poveri, dove un ruolo centrale e strategico dovrebbe spettare alle Nazioni Unite in quanto organo che non ha interessi diretti e economici nei Paesi”. La proposta dell’Onu di creare dei “caschi verdi”, ossia volontari in grado di intervenire nelle situazioni di emergenza ambientale, a suo avviso “sarebbe una cosa importante e utile, a patto che non sia solo un impegno sulla carta”. Ancora meglio, nei Paesi del Sud est asiatico “bisognerebbe investire risorse per formare le protezioni civili locali, per fare in modo che siano in grado di intervenire con competenza e rapidità”. Sulla proposta di costruire un muro nel mare per fermare lo tsunami (uno già esiste a Male, capitale delle Maldive), Mascia ritiene “sia difficile riuscire ad imbrigliare la forza della natura”: “Più che costruire nuove strutture per proteggersi dalla natura dovremmo andare verso una maggiore prudenza, attenzione e sensibilità”.