” “La “logica dello scambio di doni” è l’unica in grado di scongiurare per l’umanità un futuro fatto di “guerra di tutti contro tutti”. Lo ha detto il filosofo francese Paul Ricoeur, che ha aperto oggi, con una “prolusione-messaggio” (registrata in video) i lavori del primo convegno dedicato dall’Italia ad Emmanuel Mounier nel centenario della sua nascita. Al convegno promosso a Roma (fino al 14 gennaio) dall’Università Pontificia Salesiana, in collaborazione con la Pontificia Facoltà “Auxilium”, la rivista “prospettiva Persona” di Teramo, il Centro culturale “Saint Louis de France” e l’Association des Amis d’Emmanuel Mounier di Parigi sul tema: “Persona e umanesimo relazionale: eredità e sfide di E. Mounier” (1905-2005) partecipano oltre 400 persone. Nel videomessaggio, Ricoeur riflette sulle basi del suo umanesimo, partendo dal presupposto che l’identità personale si costruisce tra “affermazione di sé” e “riconoscimento reciproco”. Quando si nega il “carattere morale dei legami sociali”, ammonisce il filosofo, il risultato è una vera e propria “lotta per il riconoscimento reciproco” in cui regnano “comportamenti negativi” come “l’umiliazione, il disprezzo, la violenza in tutte le sue forme fisiche e psicologiche”, senza contare le “discriminazioni” verso le minoranze. L’unico antidoto all'”insoddisfazione” provocata da questa “pratica della lotta”, sostiene il filosofo, è “l’esperienza del riconoscimento effettivo in un mondo pacificato. La formazione del legame politico che ci rende cittadini di una comunità storica non deriva solamente dalla preoccupazione per la sicurezza e la difesa degli interessi particolari di questa comunità, ma da qualcosa di simile ad una ‘amicizia politica’ essenzialmente pacifica”, radicalmente diversa dalla logica del mercato, perché “donare resta un gesto spontaneo che sfugge all’oggetto del calcolo interessato”. La giornata di domani che verrà aperta (alle ore 9) da una sessione presieduta dal card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura sarà dedicata alla figura di Mounier e al personalismo del Novecento; alle ore 19 è previsto un saluto dell’unica figlia vivente del filosofo, Martine Mounier Mathieu.