” “”Gesù Cristo ci ha offerto la certezza che alla fine il bene trionferà”, e che Satana e il male saranno sconfitti. Lo ha detto oggi il Papa, che nel corso dell’udienza generale ha commentato il Cantico dell’Apocalisse, in cui i ventiquattro vegliardi “stanno giudicando la storia umana nel bene e nel male, mostrandone però anche il fine ultimo di salvezza e di gloria”. “I canti che costellano l’Apocalisse ha ricordato infatti il Santo Padre hanno proprio la funzione di illustrare il tema della signoria divina che regge il flusso, spesso sconcertante, delle vicende umane”. In particolare, l'”ingresso” di Gesù “nella storia” “ha lo scopo non solo di bloccare le reazioni violente dei ribelli ma soprattutto di saltare e ricompensare i giusti”, grazie alla vittoria su Satana, “l’antico avversario”, che “è stato ormai ‘precipitato’ dal cielo e quindi non ha più un grande potere. Egli sa ‘che gli resta poco tempo’, perché la storia sta per avere una svolta radicale di liberazione dal male e perciò reagisce ‘pieno di grande furore'”. Dall’altro lato della scena descritta dall’Apocalisse, ha fatto notare il Papa, “si leva Cristo risorto, il cui sangue è principio di salvezza. Egli ha ricevuto dal Padre un potere regale su tutto l’universo; in lui si compiono ‘la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio'”. Alla vittoria di Cristo, ha concluso il Papa, “sono associati i martiri cristiani che hanno scelto la via della croce, non cedendo al male e alla sua virulenza, ma consegnandosi al Padre e unendosi alla morte di Cristo attraverso una testimonianza di donazione e di coraggio che li ha portati a ‘disprezzare la vita fino a morire'”.
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