LAVORO: INDAGINE EURISPES SUI LAVORATORI ATIPICI, POPOLO DI STRESSATI, SINGLE E PESSIMISTI (2)

La flessibilità è poi, per una parte significativa del campione, vulnerabilità economica e sociale, in grado di ostacolare scelte importanti di vita, come andare a vivere per conto proprio o sposarsi. In particolare, ben il 56,3% degli intervistati afferma che il fatto di essere un lavoratore atipico ha influito molto (26,5%) o abbastanza (29,8%) sulla possibilità di tagliare il cordone ombelicale con la famiglia d’origine, andando a vivere per conto proprio.  Mentre il 31,2% dei lavoratori atipici ritengono che la loro condizione abbia influito molto (12,1%) o abbastanza (19,1%) sulla possibilità di convolare a nozze. Il dato più preoccupante è tuttavia quello relativo al 30,2% di intervistati per i quali la vulnerabilità economica e la mancanza di tutele adeguate ha condizionato negativamente la scelta della maternità o della paternità. Circa 3 lavoratori atipici su 10, infatti, hanno affermato che l’essere un lavoratore atipico ha influito molto (16,1%) o abbastanza (14,1%) sulla possibilità di fare un figlio. A questo proposito, il Rapporto Eurispes ha verificato che è soprattutto la componente femminile del campione ad essere in questo senso maggiormente più vulnerabile agli effetti negativi della precarietà. La flessibilità ha anche delle conseguenze sulla serenità dei lavoratori e sulla previsione del futuro. Il 29,6% del campione afferma che il fatto di non avere un lavoro sicuro e stabile (il famoso "posto fisso") lo fa sentire "spesso" stressato, ed oltre un terzo (il 33,6%) attribuisce a questa condizione stati frequenti di ansia. Oltre il 43%, infatti, immagina il proprio futuro nei prossimi anni, dal punto di vista economico, mediocre (35,7%) o pessimo (7,4%).