PROCREAZIONE ASSISTITA: IL CIF PER LA DIFESA DELLA DIGNITÀ DELLA VITA UMANA A PARTIRE DALL’EMBRIONE

” “”Prendiamo atto con soddisfazione della bocciatura  del quesito referendario di abrogazione totale della legge n.40, bocciatura che scongiura il pericolo di un ritorno del far west della provetta”: lo dice la presidenza nazionale del Cif (Centro Italiano Femminile) in una nota in cui si esprime al contempo “preoccupazione per l’ammissione degli altri quattro referendum parziali”, poiché – sottolinea la presidenza – “si vedono in essi vivamente compromesso lo spirito della legge 40, e cioè la tutela dei diritti del concepito”. “Proprio in quanto donne, custodi della vita, – si dice ancora nel documento – le aderenti del CIF ribadiscono il loro impegno nel difendere la dignità della vita umana dell’embrione, dignità che verrebbe lesa dai processi di sovrapproduzione, selezione, crioconservazione e da una sperimentazione non rivolta alla tutela  della salute dell’embrione stesso. La difesa della libertà e dei diritti delle donne, in cui il CIF si è da sempre impegnato, non può entrare in conflitto con la difesa della vita umana, a partire dal suo inizio. L’autodeterminazione della donna deve, nel momento in cui si avvia un progetto di procreazione, trovare il suo limite nella responsabilità verso la vita che si chiama al mondo”. In particolare annota il Cif “inserendo una terza figura genitoriale, nega al figlio che verrà il diritto ad un’identità parentale certa, mettendo a rischio l’assetto della famiglia nelle sue autentiche radici”. Da ultimo, il Centro Italiano Femminile “esprime la preoccupazione che la libertà della ricerca scientifica, nei cui progressi tutti riponiamo speranze, violi il limite, invalicabile per ogni libertà, della dignità della vita umana, considerandola nella sperimentazione embrionale e nella clonazione delle cellule staminali embrionali solo come un mezzo, ed apra a pericolose derive, mettendo in pericolo lo stesso futuro della natura umana”.
Sulla decisione della Corte Costituzionale si erano espressi nella giornata di ieri il Forum delle Famiglie, il Movimento per la Vita, il Forum degli Operatori Sanitari e il Comitato Umanesimo Integrale con analoghe motivazioni.