Per risolvere la "questione Mezzogiorno" è "assolutamente indispensabile ridimensionare radicalmente, e se possibile estirpare, il triste fenomeno della malavita organizzata, che nell’ultimo periodo ha causato un numero di vittime intollerabilmente alto, soprattutto a Napoli". Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi a Bari il Consiglio permanente dei vescovi italiani. "L’impegno dello Stato, attraverso le forze dell’ordine e tutte le autorità competenti ha proseguito il cardinale deve essere a tal fine sostenuto ad una vera mobilitazione delle coscienze e della società civile, in primo luogo meridionale, a cui la Chiesa sta dando e continuerà a dare tutto il proprio contributo". Altro tema che "merita grande attenzione", per i vescovi italiani, è quello ella pastorale carceraria (all’ordine del giorno di questo Consiglio), "anche alla luce di innegabile disagio che si vivono in non poche carceri italiane e che sono state evidenziate dalle proteste dei detenuti". Sul versante del "sostengo alle famiglie", nonostante "alcune misure senza dubbio apprezzabili" della finanziaria, i "criteri impiegati" dal governo, secondo Ruini, "rimangono poco idonei a perseguire quella politica organica a favore della famiglia e quella giustizia fiscale che sarebbero invece promosse dall’adozion3 del ‘quoziente familiare’". La Chiesa italiana chiede, infatti, "certezze di lungo periodo, le sole capaci di offrire una risposta concreta alla gravissima crisi demografica che affligge il nostro Paese". "Una vera emergenza sociale" è infine per la Cei quella delle infrastrutture, come hanno mostrato recenti sciagure come il "gravissimo incidente ferroviario" del 7 gennaio in località Bolognina.