Da ieri, a Trapani, presso la Chiesa dell’Itria, ha preso avvio un servizio liturgico domenicale rivolto, ai circa 600 sordomuti della provincia (il trapanese è diviso in due diocesi, Trapani e Mazara del Vallo). "Per la nostra comunità ecclesiale spiega don Salvo Morghese, il rettore della chiesa è un segno ed una risposta al Vangelo per poter accogliere anche i nostri fratelli sordomuti e renderli pienamente partecipi alla celebrazione del mistero eucaristico". "Devo dire aggiunge il sacerdote che non avevamo mai avuto un servizio del genere, che ora si rende possibile grazie alla presenza di una interprete del linguaggio dei segni, Giusi Giurlando. Anche a me, personalmente, piacerebbe molto imparare questo linguaggio, per potermi rendere disponibile come persona di fiducia per l’annuncio del Vangelo e l’offerta dei sacramenti.
Per dare una certa ufficialità all’iniziativa, abbiamo pensato alla celebrazione del 24 gennaio, quando ricorre la festa di S. Francesco di Sales, protettore dei sordomuti (oltre che dei giornalisti), data in cui il nostro vescovo mons. Francesco Miccichè celebrerà il 16° anniversario di ordinazione episcopale". Don Morghese sottolinea che "si tratta dell’inizio di un percorso pastorale che risponde anche al dovere ecclesiale di essere vicini a queste persone, alla luce del fatto che per la gran maggioranza si tratta di battezzati".