"ALLA LUCE DEL SOLE", CARD. DE GIORGI: "PUGLISI MARTIRE PER SOTTRARRE I GIOVANI ALLA MAFIA"

"La cosa che più mi ha colpito del film, è l’attenzione di p. Puglisi per i ragazzi, al centro della sua azione sacerdotale. Quando abbiamo aperto in diocesi il processo canonico per il riconoscimento del martirio, abbiamo dato questa motivazione: egli è stato ucciso dalla mafia proprio perché le sottraeva manovalanza educando i ragazzi": è il commento del card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo, rilasciato a One-O-Five Live, il canale in diretta di Radio Vaticana, sul film di Roberto Faenza "Alla luce del sole".
Il valore di un’opera cinematografica che ripropone il sacrificio di un sacerdote per annunciare il Vangelo risiede, per De Giorgi, "nel mettere in evidenza la vocazione al martirio di ogni cristiano, anche quello incruento della testimonianza di ogni giorno". "La formazione delle coscienze, l’evangelizzazione, la pastorale giovanile": questo il ruolo della Chiesa nelle regioni dov’è diffusa la mafia; "i segni della ripresa da parte dei giovani – ha affermato De Giorgi – sono tanti e ci invitano ad avere fiducia. Non è vero che Palermo sia una città irrimediabile". P. Puglisi "è al vertice di tutta l’azione della diocesi e iniziamo l’anno pastorale il 15 settembre – anniversario della sua uccisione – nel ricordo della sua figura". "Ho fiducia – ha concluso l’arcivescovo di Palermo – che se il processo ‘super martyrio’ di p. Puglisi avrà esito favorevole, questo segno e questo punto di riferimento diventeranno ancora più santamente ed efficacemente contagiosi".” ”