"La notizia, data dall’agenzia Misna, della liberazione di mons. Casmoussa, se confermata, potrebbe essere la prova che non esiste una strategia precisa contro i cristiani. Questo rapimento nasce, piuttosto, dal caos che regna oggi in Iraq e che nessuno riesce a governare". A dichiararlo al Sir è il procuratore della Chiesa caldea presso la Santa Sede, padre Philip Najim. "La strategia terroristica che si nasconde dietro atti come questo afferma – è quella di dividere il popolo iracheno e di mettere contro sunniti contro sciiti, musulmani contro cristiani e provocare ulteriori sofferenze a questo popolo già vessato dall’embargo e da due guerre per far cadere il regime di Saddam. Il rapimento di mons. Casmoussa giunge dopo quelli nei giorni scorsi di un monaco caldeo, subito rilasciato, e di esponenti musulmani sciiti, sunniti e zoroastriani. Tutte le fedi sono colpite. Scopo è tenere il Paese in pieno caos, alimentare la divisione specialmente adesso che siamo alla vigilia delle elezioni".