PAPA: “SHOAH, CRIMINE CHE MACCHIA PER SEMPRE LA STORIA DELL’UMANITÀ”

” ““A nessuno è lecito, davanti alla tragedia della Shoà, passare oltre. Quel tentativo di distruggere in modo programmato tutto un popolo si stende come un’ombra sull’Europa e sul mondo intero; è un crimine che macchia per sempre la storia dell’umanità”. Lo afferma Giovanni Paolo II nel suo messaggio per i 60 anni dalla liberazione di Auschwitz. “Non si deve cedere – scrive il Pontefice – di fronte alle ideologie che giustificano la possibilità di calpestare la dignità umana sulla base della diversità di razza, di colore della pelle, di lingua o di religione. Rivolgo il presente appello a tutti, e particolarmente a coloro che nel nome della religione ricorrono alla sopraffazione e al terrorismo”. Riflessioni che rimandano alla visita che lo stesso Pontefice fece al campo di Auschwitz nel 1979 quando passò davanti alle lapidi scritte in varie lingue: “polacca, inglese, bulgara, rom, ceca, danese, francese, greca, ebraica, yiddish, spagnola, fiamminga, serbo-croata, tedesca, norvegese, russa, rumena, ungherese e italiana”. “Non è possibile – secondo il Papa – fare a meno di tornare con la memoria al dramma che lì ebbe luogo, tragico frutto di un odio programmato. In questi giorni occorre ricordare i vari milioni di persone che senza alcuna colpa sopportarono sofferenze disumane e vennero annientati nelle camere a gas e nei crematori. Chino il capo dinanzi a tutti coloro che sperimentarono quella manifestazione del mysterium iniquitatis”. (segue)
” “