TRAGEDIA TSUNAMI: APPELLO DELL’ARCIVESCOVO DI COLOMBO, “I SOPRAVVISSUTI HANNO ANCORA I VESTITI DELLA TRAGEDIA”

” “”I sopravvissuti hanno null’altro che i vestiti che indossavano al momento della tragedia. Anche se qualche casa è rimasta in piedi, il mare le ha svuotate di tutto e la gente deve ricominciare da zero”. Con queste parole l’arcivescovo di Colombo, Oswald Gomis, lancia un appello per gli aiuti aduna delle zone più colpite dalla tragedia dello tsunami, dove il numero dei morti ha già superato le 22mila vittime (ma le stime ne prevedono almeno 3 mila). “Al momento – si legge nel testo integrale dell’appello dell’arcivescovo di Colombo, diffuso dall’agenzia Fides – abbiamo sistemato oltre 150mila rifugiati nelle nostre chiese. Molti cattolici hanno trovato rifugio nei tempi buddisti come anche noi stiamo assistendo persone di altre fedi. Quello di cui abbiamo urgente bisogno è: cibo, latte e alimenti per bambini, medicine, coperte e tende. Più tardi avremo bisogno di moltissimo materiale edile per dare una casa alla nostra gente che ha perso tutto ed è rimasta senza denaro”. Una suora morta, due sacerdoti feriti, dieci chiese distrutte nella diocesi di Colombo: è il primo bilancio provvisorio dei danni a persone e strutture della Chiesa cattolica. “La tragedia – dichiara mons. Gomis – è fuori ogni comprensione umana, tutto è successo in meno di mezz’ora quando l’onda ha colpito e si è ritirata. E’ quasi impossibile stimare i danni materiali”. Di qui l’appello “per qualsiasi aiuto”: “Ogni piccolo contributo – assicura l’arcivescovo –sarà accettato con profonda gratitudine in questo momento di crisi”. L’arcidiocesi di Colombo ha istituito un apposito fondo per aiuti alle vittime, aperto alle sottoscrizioni di tutti (numero di conto: 0030595467).