DIALOGO INTERRELIGIOSO: A FIRENZE OLTRE 1.000 RAGAZZI CRISTIANI, EBREI E MUSULMANI, "L’UNITÀ È GIÀ INIZIATA"

"Questa giornata, che vede i ragazzi protagonisti di un dialogo su temi importanti e delicati, dimostra che lavorando così si può costruire qualcosa e soprattutto che si può farlo insieme: questo è certamente il segnale più grande". È quanto ha affermato mons. Claudio Maniago, vescovo ausiliare di Firenze, a conclusione dell’incontro interreligioso che ieri ha radunato nel centro della città oltre 1.000 ragazzi cristiani, ebrei e musulmani. L’iniziativa, promossa dalla delegazione toscana dell’Azione Cattolica insieme alle comunità ebraiche di Firenze e Siena, alla comunità islamica della Toscana, alla diocesi di Firenze, alle Chiese evangeliche e ortodosse di Firenze, ha avuto come tema: "L’unità della famiglia umana". Lo scopo della giornata, come ha spiegato Marco Bontempi, della commissione per l’ecumenismo della diocesi di Firenze, è stato proprio quello di "far parlare i bambini alle istituzioni sul tema della pace". "Questo – ha sintetizzato Enzo Cacioli, delegato regionale dell’Azione Cattolica e organizzatore della manifestazione – per dire a tutti che l’unità c’è già, è già cominciata". "La comunità islamica giovanile – ha affermato Omar Tujjar, responsabile dei giovani della Comunità islamica di Firenze – persegue questo obiettivo da sempre: il dialogo interreligioso, l’apertura a livello di ragazzi". E Gianna Sciclone, pastora valdese, ha ribadito: "Questa bellissima festa dimostra che, se si mettono insieme i figli di Dio, la pace cammina". "Quando ci fu proposto di partecipare – ha detto Mario Fineschi, consigliere della comunità ebraica di Firenze e Siena – intuimmo subito che attraverso i ragazzi si poteva dare una lezione agli adulti e anche ai politici, perché solo stando insieme possono nascere il dialogo, la comprensione, il rispetto". I ragazzi, che hanno partecipato all’incontro, hanno tra l’altro consegnato al presidente della Regione Toscana una raccolta di fondi per il sud-est asiatico.