” “Anche i bambini possono essere “operatori di pace” e quindi si devono allenare “al dialogo e imparare a vincere il male col bene”. Si è rivolto ai più piccoli ieri il papa prima di recitare la preghiera dell’Angelus, affidando anche a loro la difficile impresa della pace. Con questa “consegna” il papa ha accolto in piazza San Pietro gli oltre 300 bambini e ragazzi dell’Azione Cattolica che proprio ieri concludevano il “mese della pace”. Due piccoli rappresentanti dell’Acr si sono affacciati con il papa dalla finestra del suo studio per il tradizionale lancio delle colombe. Il papa ha ricordato l’ultimo suo messaggio per la Giornata mondiale della pace e ha detto: “Occorre vincere l’ingiustizia con la giustizia, la menzogna con la verità, la vendetta col perdono, l’odio con l’amore. Questo stile di vita non si improvvisa, ma richiede educazione fin dall’infanzia. Un’educazione fatta di saggi insegnamenti e soprattutto di validi modelli in famiglia, nella scuola e in ogni ambito della società. Le parrocchie, gli oratori, le associazioni, i movimenti e i gruppi ecclesiali devono diventare sempre più luoghi privilegiati di questa pedagogia della pace e dell’amore, dove imparare a crescere insieme”. Il papa ha concluso il suo saluto affidando a Maria i giovani perché li aiuti a diventare “coraggiosi e tenaci costruttori” della pace.
” “Immediata la risposta dei ragazzi di Acr, giunti a Roma da tutte le regioni d’Italia, per la conclusione della “carovana della pace”. “Vogliamo gridare al mondo hanno detto rivolgendosi con un messaggio al Papa che non staremo a guardare, non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo rimanere con le mani in mano, ma insieme alle persone grandi e più generose vogliamo mettere tutto il nostro impegno perché gli uomini si sorridano e smettano di litigare e di uccidersi”. I bambini si sono riuniti ieri nella parrocchia romana di S. Barnaba per riflettere sui temi del protagonismo e della responsabilità e in giornata hanno incontrato in Campidoglio il sindaco Veltroni al quale hanno un messaggio.