"Ecumenica, solidale e aperta ai lontani". Così l’arcivescovo di Colonia, card. Joachim Meisner, vede la prossima Giornata mondiale della Gioventù che si svolgerà, dall’11 al 21 agosto 2005, proprio nella città tedesca, sede delle reliquie dei Re Magi. In un’intervista rilasciata ad un gruppo di giornalisti di testate cattoliche, compreso il Sir, al seguito del pellegrinaggio previo dei giovani italiani a Colonia, il card. Meisner si è detto "tranquillo per l’organizzazione, confidando soprattutto sull’aiuto di Dio oltre che dei suoi collaboratori". "Non si tratta di un evento della sola diocesi di Colonia ha spiegato l’arcivescovo di Colonia ma di tutta la chiesa tedesca e di tutta la chiesa universale. Prevediamo una presenza di circa 800 mila giovani da tutto il mondo. Ma se dovessero essere anche due milioni, abbiamo tanto di quel posto che non rifiuteremmo nessuno. Nel ventesimo secolo si sono verificate due grandi catastrofi provenienti dalla Germania, ovvero la prima e la seconda guerra mondiale. Desideriamo che in questo ventunesimo secolo dalla Germania venga una forza pacificatrice, quella dei giovani". "I recenti tragici avvenimenti nel Sud Est asiatico aggiunge ci spingono ad una piena solidarietà con quelle popolazioni. La Gmg darà spazio anche alla solidarietà e all’impegno sociale a favore di chi ha più bisogno". Importante anche la dimensione ecumenica: "stiamo collaborando con le altre chiese cristiane, protestanti ed ortodosse afferma Meisner – Molte di queste ci hanno messo a disposizione i loro luoghi di culto ed offrendo collaborazione anche per ospitare i giovani. Ci tengo a sottolineare che lo stesso aiuto ci viene offerto dalla comunità islamica ed ebraica. Più in particolare abbiamo previsto celebrazioni ecumeniche a Colonia, Bonn e Dusseldorf". "Stiamo cercando di coinvolgere tutti i giovani anche attraverso i media conclude il cardinale – possiamo dire che un primo risultato è stato raggiunto. La gran parte dei giovani, anche i lontani, sanno che cosa è la Gmg. La Gmg è l’occasione che abbiamo per creare una ‘stanza’ di Cristo, dove tutti possono entrare, nessuno escluso. Sono convinto che tra i giovani ci sono splendide vocazioni sull’esempio di madre Teresa di Calcutta, di san Giovanni Bosco. La Gmg può fare molto per l’annuncio della Parola nel mondo".