TRAGEDIA TSUNAMI: UNA PARROCCHIA DI CHIETI RISPONDE ALL’SOS LANCIATO DA UN PARROCO DELL’INDIA

La devastazione nel Sud dell’India è “indescrivibile. La gente vive ancora di terrore. In certi posti stanno ancora scavando per cercare i cadaveri, e ne trovano ancora”. E’ la denuncia-appello che un sacerdote indiano, don Ignazio Amaladas, ha rivolto alla comunità parrocchiale di Orsogna, in provincia di Chieti che ha immediatamente risposto programmando una serie di iniziative il cui ricavato sarà inviato in India. Don Amaladas è parroco a Tuticorin. Nei villaggi che si trovano nella regione sud orientale della diocesi indiana, racconta il sacerdote, la situazione è “tremenda”: “Non sapevamo come aiutare la gente per nutrirla e vestirla. Subito abbiamo cercato di organizzare dei centri per raccogliere le persone, per aiutarle con quello che potevamo dare. La mia parrocchia è stata la prima a mandare riso, vestiti e un poco di soldi. I nostri sacerdoti sono andati in quei villaggi da dove le persone erano partititi, e la scena era indescrivibile”. Don Ignazio Amaladas riferisce di abitazioni che non esistono più e di pescatori che hanno perso tutto: barche da pesca, catamarani e reti portati via dall’acqua del mare. Se queste persone non saranno aiutati – spiega don Ignazio – saranno “costretti a mendicare” e questo “ci spaventa. Noi non sappiamo cosa fare. Non sappiamo quando e come sarà distribuito l’aiuto del Governo e non abbiamo tanta fiducia”. Per il sacerdote solo la Chiesa può fare qualche cosa di “concreto affinché la gente possa ricevere aiuto”. Un appello raccolto dalla piccola comunità di Orsogna che si è mobilitata con una serie di iniziative che si concluderanno domenica 9 gennaio con una tombolata il cui ricavato sarà inviato direttamente al sacerdote indiano che provvederà  a distribuirli personalmente nei villaggi più colpiti della sua diocesi.