GIORNATA CONTRO LA PENA DI MORTE: IN AFRICA MOLTI PASSI IN AVANTI, MA NON TUTTI I PAESI L’HANNO ABOLITA

È dedicata all’Africa l’odierna Giornata mondiale contro la pena di morte, indetta dalla Coalizione mondiale contro la pena di morte, di cui Amnesty International fa parte. Nonostante la maggioranza degli Stati africani non ricorra più all’uso della pena capitale, il progresso dell’abolizione non si è ancora esteso a tutto il continente. Dei 53 paesi africani, 13 sono abolizionisti per tutti i crimini e 20 sono abolizionisti nella pratica. In almeno 2 Stati – Malawi e Zambia – è in vigore una moratoria e in altri 12 non vi sono state esecuzioni dall’inizio del 2000. Sette paesi abolizionisti su 13 hanno ratificato il II Protocollo opzionale del Patto internazionale sui diritti civili e politici mentre altri 2 lo hanno firmato. Sette Stati abolizionisti hanno previsto espressamente nelle rispettive costituzioni il divieto dell’uso della pena di morte. In Sudafrica la Corte costituzionale ha dichiarato la pena di morte incostituzionale. "I passi avanti dell’Africa devono essere un monito e un esempio per quei paesi che ancora si ostinano a ricorrere alla pena capitale"  ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione italiana di Amnesty International. Fondata a Roma nel maggio 2002, la Coalizione è composta da oltre 38 fra organizzazioni impegnate nel campo dei diritti umani, associazioni legali, sindacati e autorità locali. Per dare ampia risonanza alle richieste della Coalizione si svolgeranno oggi, in numerose città italiane, dibattiti, concerti, raccolte di firme e manifestazioni. Sul sito www.amnesty.it è possibile firmare l’appello alle autorità dei paesi africani per abolire la pena di morte.