La "dottrina eucaristica" va "offerta ai non cristiani nella sua integrale verità, senza cedere alle ‘mode culturali’ che porterebbero a quella deriva ermeneutica per la quale l’Eucaristia perderebbe la sua dimensione mistica-reale e diventerebbe una variante di quella antropologica culturale che relativizza la stessa persona di Gesù Cristo". L’ammonimento è venuto dal card. Crescenzio Sepe, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, che intervenendo oggi all’undicesima Congregazione generale ha fatto notare che "sono circa 5 miliardi le persone che non conoscono Gesù Cristo e quindi non possono alimentarsi del suo corpo e del suo sangue. La Chiesa ha il diritto e dovere di portare anche a loro il pane della vita e il calice della salvezza".