"La religione biblica non è astratta né intimistica, ma è fermento di giustizia e di solidarietà". Lo ha detto oggi Benedetto XVI, durante la catechesi del mercoledì, nella quale ha commentato il salmo 121, il saluto alla città santa di Gerusalemme. “Città salda e compatta”, queste le parole del Salmo, Gerusalemme è "simbolo di sicurezza e di stabilità", ha detto il Papa, "il cuore dell’unità delle dodici tribù di Israele, che convergono verso di essa come centro della loro fede e del loro culto". Gerusalemme era anche la "capitale politica" e "la sede giudiziaria più alta, ove si risolvevano in ultima istanza le controversie". Il Salmo traccia quindi "un ritratto ideale della città santa nella sua funzione religiosa e sociale, mostrando che la religione biblica non è astratta né intimistica, ma è fermento di giustizia e di solidarietà. Alla comunione con Dio ha sottolineato il Papa rivolgendosi alla folla di pellegrini in piazza San Pietro – segue necessariamente quella dei fratelli tra loro". (segue)