Nel 1975 un padre benedettino del Minnesota (Usa), per giustificare il fatto che studenti protestanti si accostavano alla comunione, avrebbe detto al vescovo Lonning: “Abbiamo dovuto venire a patti e questo è il risultato: chi siamo noi per censurare l’opera dello Spirito Santo?”. E un arcivescovo, in una cattedrale cattolica nell'”emisfero meridionale”, riguardo al rispetto delle “regole ufficiali”, avrebbe detto: “Fratello, è da molto tempo che qui non sentiamo più nulla di simile. Lei verrà e riceverà il sacramento subito dopo di me”. I paragrafi dell’Instrumentu Laboris che trattano la questione eucaristica dal punto di vista ecumenico, “mi rattristano molto – ha poi concluso il vescovo luterano -. Specialmente perché so che rattristeranno molto i miei amici cattolici”. “Si tratta del fatto che vengono presentate delle conclusione e che vengono sostenute con logica, senza alcun riferimento a ciò che è avvenuto e che avviene nella nostra Chiesa. Non si presta nessuna attenzione alle opinioni che non sono meno fondate sulla Bibbia di quella dominante”. ” ”