Digiuno dopo la mezzanotte, divieto di ricevere l’Eucaristia nelle mani, confessione obbligatoria. Nei loro interventi al Sinodo dei vescovi, i delegati fraterni delle Chiese ortodosse hanno parlato delle loro tradizioni eucaristiche. "Non bisogna dimenticare ha detto Filippo Vasyltsev del Patriarcato di mosca che nella Chiesa ortodossa russa la preparazione alla comunione include, oltre alla preparazione interiore, anche La Regola (il digiuno severo di tre giorni, la visita della Chiesa in questi tre giorni, preghiere per la comunione, un digiuno eucaristico speciale dopo la Mezzanotte) e anche la confessione obbligatoria". Queste regole ha poi aggiunto il rappresentante russo non vanno intese in senso "assoluto": i confessori hanno infatti "la possibilità di indicare la direzione basandosi sulla situazione concreta di ogni persona". Anche il Patriarcato Siro-ortodosso (Siria) "esorta il credente a prepararsi spiritualmente prima di ricevere la Santa Comunione con fede, rispetto e con una coscienza purificata. Egli dovrebbe purificare il proprio corpo ha detto nel suo intervento Mor Severius Malke Mourad – e osservare il digiuno dalla mezzanotte che precede il rito della Comunione". Il vescovo ameno di Lione, Norvan Zakarian ha invece ha detto che nella sua chiesa, "il sacerdote intinge l’ostia nel vino; poi, in ginocchio sulla pedana dell’altare, spezza l’ostia in piccoli frammenti dalla forme di un chicco di grano e distribuisce la comunione direttamente delle bocca dei fedeli". E Abuna Samuel, arcivescovo della Chiesa ortodossa d’Etiopia aggiunge che nella tradizione della sua Chiesa, "viene osservato un rigido digiuno eucaristico", che "tutti quanti si comunicano devono digiunare per almeno 9 ore" e "chiedere perdono per i loro errori". "I laici ha aggiunto non possono ricevere il pane eucaristico nelle loro mani". ” ”