” ““Anche nelle stragi più grandi resta sempre qualcuno per raccontare”. Lo riporta una nota del Cipsi (Coordinamento d’iniziative popolari di solidarietà internazionale) presentando l’ultimo numero della rivista ‘Solidarietà’ che affronta, tra l’altro, la tragedia della guerra in Congo. “E’ una guerra dove circa quattro milioni di persone sono morte nell’indifferenza generale precisa la nota . Nel Kivu si sta vivendo una tragedia che pare non avere mai fine”. Il Cipsi denuncia come gli interessi che si celano dietro al conflitto vadano “oltre i confini dell’Africa. Vi è implicata l’Europa, soprattutto la Francia e il Belgio. Vi sono implicati gli Usa, che da sempre appoggiano il regime di Kigali. E’ una guerra dove sono implicate multinazionali che trafficano oro, coltano, diamanti e legname”. “Il problema non sta nella povertà, ma nella ricchezza dichiara l’editoriale della rivista . Quando le statistiche ci dicono che il 20% della popolazione sciupa l’80% delle risorse, si tocca la radice del problema. Eppure, da una parte la crescente miseria e dall’altra la necessità di salvaguardare l’ecosistema, ci domandano altre strade. Quella appunto dell’austerità e della condivisione. E’ tempo, come diceva don Tonino Bello, di ‘restituire alla povertà la sua livrea’ e di dichiarare illegittima non la povertà, bensì la ricchezza”.