ASSASSINIO FORTUGNO: FRANZÈ (COMPAGNIA DELLE OPERE), "È NECESSARIO UN SUSSULTO DI RIBELLIONE"


“La mala pianta va sradicata e non bonificata, solo così si potranno estirpare i semi maligni”: è quanto afferma Giancarlo Franzè, presidente della Compagnia delle Opere “Magna Graecia” dopo l’uccisione a Locri del vicepresidente del Consiglio Regionale calabrese, Francesco Fortugno.
In Calabria occorre – per Franzè – un cambiamento di mentalità: la cultura della vendetta genera solo odio e morte. Ecco perché è fondamentale il problema dell’educazione, soprattutto nei giovani che rappresentano il futuro di questa terra”. Quello che è avvenuto ieri nella regione è un fatto “gravissimo” che “non può non suscitare l’indignazione di tutti i calabresi: ecco perché – spiega – è necessario un sussulto di ribellione da parte di tutta la società civile, un grido unanime contro chi tenta di assoggettare questa terra e sottometterla ai propri disegni criminali”. Da qui l’invito a tutti a “dare il nostro contributo per un cambiamento che è principalmente educativo”, secondo il rappresentante regionale della Compagnia delle Opere: lo Stato “non può stare a guardare ma deve sostenere quelle forze sane che quotidianamente lottano per salvaguardare ciò che di positivo esiste, che producono lo sviluppo sano ed equilibrato, che genera lavoro e quindi restituisce la libertà all’uomo”.
“Solo così – ha concluso – la Calabria potrà riacquistare la propria libertà. L’alternativa è la disperazione”.