IMMIGRAZIONE: RICERCA INPS-CARITAS,PITTAU (CARITAS),”FORTI DISUGUAGLIANZE TRA I LIVELLI RETRIBUTIVI. DISCRIMINATE LE DONNE”

“Anche all’interno del mondo dell’immigrazione ci sono disuguaglianze tra i livelli retributivi, e le donne vengono fortemente discriminate”. Lo ha detto Franco Pittau, coordinatore del Dossier statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, intervenuto questa mattina a Roma alla presentazione della ricerca “Immigrazione: una risorsa da tutelare”, realizzata dall’Inps con la collaborazione del citato Dossier statistico. Questi i dati al riguardo: “nel 2002 il monte retributivo è stato di circa 9,7 miliardi di euro; un reddito che tuttavia va dai 167 euro pro capite degli operai agricoli ai 3.294 per i lavoratori domestici, dagli 8.824 per i lavoratori dipendenti ai 12.238 per gli autonomi”. In media la retribuzione media delle donne, a parità di prestazione, è pari al 63% di quella maschile. “Nel nostro Paese gli immigrati sono oggi 1 ogni 20 residenti, ma tra una decina d’anni saranno 1 ogni 10: sbagliare nell’inquadrarne la presenza e la funzione può essere una pericolosa mina” ha osservato il responsabile Immigrazione di Caritas italiana, don Giancarlo Perego. “Qualche volta – ha proseguito – senza pesare le parole si auspica un ridimensionamento della presenza degli immigrati. Se ciò avvenisse, e penso ad esempio alle colf, un milione di famiglie italiane si troverebbe in una situazione di grande disagio”. Quanto agli irregolari, “mancano parametri di attendibilità dei numeri – ha affermato – ma credo che una stima di 500mila presenze possa avvicinarsi al vero”.