” “Infezioni acute respiratorie e assideramento. Sono i rischi principali che corrono ora i sopravvissuti al terremoto che ha sconvolto la regione del Kashmir, secondo il dott. Mateen Ahmed Shaheen di Caritas Pakistan. “Con il rigidissimo inverno e la neve ormai alle porte – evidenzia il medico – servono subito tende termiche, in grado di mantenere il calore emanato dai bracieri tradizionali”. Caritas Pakistan – che con il sostegno della rete internazionale sta assistendo migliaia di famiglie con cure sanitarie e aiuti d’urgenza – ha fatto arrivare un primo quantitativo di queste tende da Lahore a Manshera, dove ha allestito dei magazzini. Da qui le tende e gli altri aiuti vengono poi distribuiti nelle zone più colpite dal sisma. Alcuni sacerdoti e volontari hanno raggiunto la zona di Abbottabad e i villaggi di Kaghan e Naran, sopra Balakot. Caritas Pakistan ha individuato 4 villaggi, Garlag, Surange, Payan e Girare dove distribuire tende, coperte, utensili da cucina. Prosegue intanto il lavoro dei team medici che cercano di raggiungere le zone e i villaggi più isolati. Nonostante le strade siano ancora pericolose e difficilmente agibili a causa di valanghe e smottamenti, continuano ad arrivare convogli di aiuti con generi di prima necessità e coperte. “Mentre è impegnata nell’emergenza – sottolinea la direttrice Anila Gil – Caritas Pakistan si sta già coordinando con altri organismi della società civile e con gli organismi internazionali per cominciare a pensare alla lunga fase della ricostruzione”.