” ““A causa dell’aumento di profughi e sfollati interni, il Jesuit Refugees Service ha sviluppato strategie per servire i più dimenticati, in tutti quei luoghi dimenticati da governi, Ong e mass media”: lo ha detto p. Lluis Magrinà sj, direttore internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (Jrs) che celebra i 25 anni di fondazione. Il servizio nacque infatti nel 1980 per iniziativa di p. Pedro Arrupe sj, allora “Generale” della Compagnia di Gesù, in un momento in cui si registravano nel mondo 16 milioni di rifugiati. I primi campi furono allestiti in Tailandia e Cambogia. Oggi la situazione è molto peggiorata: i profughi sono circa 50 milioni e il Jrs è presente in 54 nazioni dei sei continenti, assistendo oltre 450 mila profughi, sfollati e rifugiati. Per ricordare il 25° di fondazione si terrà a Roma un incontro (21 ottobre, ore 11, via Paolo VI, 21, Istituto Maria SS. Bambina) con la presenza di p. Magrinà, di Walter Irvine dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e di Louise Zanre del Jrs di Inghilterra. Moderatore sarà p. Francesco De Luccia sj, presidente della Fondazione Centro Astalli di Roma.