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” “Una forte richiesta all’Europa di politiche di accoglienza e accompagnamento delle vittime della tratta di esseri umani, con proposte concrete per farle uscire dallo sfruttamento: la possibilità di fruire di una sorta di "diritto d’asilo" per chi sceglie di uscirne, indipendentemente dalla denuncia o meno degli sfruttatori (come già accade in Italia con l’art.18); la disponibilità di alloggi e occupazione, le multe ai clienti, un maggiore coinvolgimento delle Questure. Sono alcune delle prime idee già emerse in apertura delle Giornate europee di Firenze "Insieme contro la schiavitù contemporanea", che riuniscono da oggi (fino al 21 ottobre) rappresentanti di organizzazioni e istituzioni di 25 Paesi europei, per iniziativa di Emmaus internazionale, Emmaus Europa, e in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze. Dalle cifre fornite durante l’incontro, le persone trafficate nel mondo vanno da 700mila fino a 2 milioni, in Europa arrivano illegalmente circa 300mila ragazze dai Paesi dell’Est, "soffrendo fisicamente e psicologicamente le conseguenze della schiavitù". Tutto ciò, mentre nessun Paese europeo ha ancora ratificato la Convenzione per i diritti dei migranti, che garantirebbe maggiori opportunità alle vittime. (segue)