"Utilizzare un linguaggio semplice, non allarmare e fornire prime strategie per affrontare il problema" sono questi i consigli di Antonio Zuliani, docente di "Psicologia della famiglia e del bambino nelle situazioni di emergenza" dell’università di Padova per scongiurare il rischio di un’angoscia collettiva davanti alle notizie sul virus dei polli. In un’intervista rilasciata al Sir, il docente afferma che "è importante costruire un’informazione corretta e coerente sul virus usando un linguaggio comprensibile a tutti. Tranquillizzare non significa nascondere o celare un problema, ma risvegliare quelle capacità di reazione (self help)che ognuno di noi ha. In attesa di ricevere tutte quelle strategie messe a punto dalle varie agenzie preposte alla salute del cittadino utili ad affrontare il virus". Ad avviso dell’esperto "manca un piano complessivo di informazione per avvicinare l’opinione pubblica a questo problema. Sarebbe opportuno un flusso di comunicazioni unico che coinvolga tutte le agenzie perché diano le stesse informazioni a fronte all’evento". “L’obiettivo di una efficace comunicazione in situazioni di emergenza non deve essere quello di suscitare forti emozioni sperando che ciò aumenti l’adesione delle persone alle eventuali misure di intervento richieste ma mobilitare le energie positive della popolazione e le loro capacità di scegliere la risposta più adeguata alla situazione”. Tra le strategie utili per affrontare il virus in questa fase, conclude Zuliani, ci sono "l’invito a vaccinarsi contro l’influenza, per evitare una debilitazione dell’organismo e la cura e l’igiene personale. Strategie già conosciute, semplici, frutto dell’esperienza quotidiana e rassicuranti. Gradatamente se ne potrebbero adottare altre, ma tutte in relazione all’evoluzione del virus".