TV E MINORI: COMITATO APPLICAZIONE CODICE, UN APPELLO PER LA QUALITÀ DEI PROGRAMMI. NO ALLA “SPETTACOLARIZZAZIONE” DI VICENDE DRAMMATICHE

Un appello “alle emittenti e ai loro operatori perché lo spirito del Codice di autoregolamentazione Tv e minori sia costantemente presente in tutte le loro scelte, a tutela dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti, oltre che ai fini della qualità della programmazione”, è stato rivolto oggi dal Comitato di applicazione del suddetto Codice che esprime “preoccupazione per certi aspetti della recente programmazione televisiva”. In una nota del presidente Emilio Rossi si rileva “l’enfasi martellante, spesso fuori misura, conferita a vicende come quelle riguardanti il consumo di droga con risvolti di drammatica delicatezza e rischi di anche contagiosa suggestione”, così come la “spettacolarizzazione, praticata al di là di ogni confine di genere e di fascia oraria”, anche “a riguardo di conflitti di coppie, coinvolgenti per di più figli nei primi anni di età ed esibiti senza alcun rispetto per la sfera privata”. Pur riservandosi di “procedere formalmente in singoli casi, particolarmente se riguardanti la fascia protetta (ore 16-19)”, il Comitato ritiene intanto doveroso, “alla luce dei principi e degli obiettivi del Codice, segnalare i rischi di effetti negativi che ai minori possono derivare non dall’esercizio del diritto di cronaca, ma da certe sue modalità, applicate con scarsa responsabilità e con effetti squilibranti ad un mezzo pervasivo come la televisione”.