"Questo libro nasce dall’esigenza di porre alla memoria di esperti del cinema e semplici spettatori, due riflessioni di Pio XII che considero parte di un unico discorso: il più alto e completo del magistero pontificio sul cinema e che mostra sicuramente la maggiore forza di novità". Lo ha detto oggi mons. Dario Viganò, presidente dell’Ente spettacolo, presentando all’Università Lateranense (Roma), il suo ultimo libro "Pio XII e il cinema". "In un contesto ha detto Viganò – in cui la tendenza delle teorie sui media era quella di considerare il rapporto comunicativo in senso ancora univoco, (si pensi all’uso propagandistico che il fascismo faceva del cinema) il Papa afferra al volo le nuove teorie che vedono lo spettatore non più come un soggetto passivo, ma come un protagonista di una contrattazione di senso del discorso cinematografico". Il volume che raccoglie i "Due discorsi sul film ideale" pronunciati da Pio XII, nel 1955, ai rappresentanti dell’industria cinematografica italiana e all’assemblea dell’Unione internazionale degli esercenti cinema, "segnano come si legge nel comunicato diffuso oggi – un nuova tappa nella storia dei rapporti tra la Chiesa e il cinema, proprio in quanto si impegnano a studiare con competenza, l’immagine filmica nella sua integrità, promuovendo una vera e propria riflessione teorica sul medium". Il critico cinematografico Piero Brunetta e il card. Achille Silvestrini, intervenuti alla presentazione, hanno sottolineato invece "la novità di aver riconosciuto al cinema il ruolo di strumento di elevazione dell’uomo".