TEOLOGIA: CARD. DE GIORGI (PALERMO), "SUO COMPITO È DI METTERSI IN DIALOGO CON LA CULTURA CONTEMPORANEA"

La teologia ha "una vocazione eminentemente missionaria" ed "è chiamata, soprattutto nella prospettiva della nuova evangelizzazione e della riscoperta del volto missionario della Chiesa, a offrire un contributo specifico, perché la fede divenga comunicabile e perché l’intelligenza di coloro che non conoscono ancora il Cristo possano ricercarla e trovarla": lo ha detto ieri, a Palermo, l’arcivescovo card. Salvatore De Giorgi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della Facoltà Teologica di Sicilia. Nel delineare l’atteggiamento del teologo, De Giorgi ha ricordato le parole di Giovanni Paolo II, nell’Esortazione Apostolica "Ecclesia in Europa": "A loro (scriveva il Papa defunto) con stima e affetto, rivolgo l’invito a perseverare nel servizio che svolgono, unendo sempre ricerca scientifica e preghiera, mettendosi in dialogo con la cultura contemporanea, aderendo fedelmente al Magistero e collaborando con esso in spirito di comunione nella verità e nella carità, respirando il sensus fidei del Popolo di Dio e contribuendo ad alimentarlo". Secondo De Giorgi, la meta fondamentale degli studi teologici è di "crescere nella penetrazione del mistero del Figlio di Dio per farne il centro e il cuore della nostra vita".