"Tra i segni di carità che il Congresso eucaristico nazionale sollecitava alla diocesi di Bari-Bitonto c’era l’attenzione ai giovani. La Città dei ragazzi è uno di questi segni". Così mons. Domenico Ciavarella, vicario generale della diocesi di Bari-Bitonto, ha commentato il progetto della Città dei ragazzi che è stato presentato a Mola di Bari questa mattina. "L’attenzione al mondo giovanile e, in particolare, la promozione dell’urgenza educativa per affrontare il disagio giovanile sono due, tra le urgenze, più avvertite ai nostri giorni soprattutto nel Meridione", ha commentato padre Giuseppe Piemontese, ministro provinciale di Puglia dell’Ordine dei frati Minori a cui appartiene fra Giuseppe De Stefano, direttore della Comunità giovanile Frontiera, che realizzerà e gestirà la Città dei ragazzi. La "Città" prevede: auditorium di 500 posti e scuola d’arte, centro sportivo polifunzionale, foresteria e accoglienza, centro di formazione, casa famiglia e consultorio. Partner del progetto sono arcidiocesi di Bari-Bitonto, Comunità Frontiera, Accademia nazionale di medicina, Servizio giovani, Progetto Policoro e Hope Music della Conferenza episcopale italiana e Comune di Mola di Bari.