La fame, le malattie e il degrado ambientale. Nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale delle Nazioni Unite a ricordare le sfide della nuova era è lo stesso Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan che in un messaggio diffuso oggi per l’occasione scrive: "La prima e la più importante sfida consiste nella consapevolezza che centinaia di milioni di persone sono lasciate senza difese contro la fame, le malattie e il degrado ambientale, nonostante il mondo abbia a disposizione i mezzi per salvarli". Parlando del recente incontro dei governanti mondiali a New York aggiunge: "I leader dei paesi poveri e di quelli ricchi hanno assunto impegni specifici che, se pienamente perseguiti, potrebbero ridurre la fame e la povertà del 50% nei prossimi dieci anni. Essi hanno tra l’altro deciso di creare nuove strutture Onu per tutelare i diritti umani e portare una pace durevole nei Paesi dilaniati dalla guerra. Hanno inoltre promesso di combattere il terrorismo in tutte le sue forme e di intraprendere azioni collettive per proteggere le popolazioni da genocidi e altri crimini atroci. Hanno poi deciso di avviare importanti riforme all’interno del Segretariato delle Nazioni Unite". Nonostante queste decisioni, annota il Segretario Onu, "molto lavoro resta da fare" specialmente nei campi del cambiamento climatico e sulla riforma del Consiglio di Sicurezza nei quali sono state prodotte solo "deboli dichiarazioni" mentre sulla proliferazione nucleare ed il disarmo "non è stato trovato alcun accordo". Un saluto per la Giornata, che coincide tra l’altro con il sessantesimo anniversario di fondazione dell’Onu, è stato inviato anche dal presidente dell’Assemblea generale, Jan Eliasson che ribadisce la necessità di "un impegno collettivo e globale nelle aree di crisi per le persone di tutto il mondo".” ” ” ” ” ”