NON VIOLENZA: INIZIA LA SETTIMANA ONU CONTRO IL DISARMO, BRUTTE NOTIZIE DAL REFERENDUM IN BRASILE


"Offrire un momento di riflessione e di approfondimento sulla devastazione portata nel mondo dalla diffusione incontrollata degli armamenti e cercare percorsi comuni per far crescere la cultura del disarmo e della nonviolenza". Sono questi gli obiettivi che si pone la campagna "Petizione da un milione di volti", un milione di facce (con relative foto) entro il luglio 2006 da presentare alla seconda Conferenza Onu sui traffici illeciti di armi leggere promossa da Rete Disarmo (www.disarmo.org) in coincidenza con la Settimana Onu per il Disarmo che prende il via oggi (fino al 30 ottobre). Una Settimana che si apre con la brutta notizia del "no" al referendum che voleva vietare il commercio delle armi da fuoco in Brasile. All’80% dello spoglio dei voti, il no prevale con il 64,3%, mentre al sì sono andati per ora il 35,6% delle preferenze valide. A livello quella internazionale è in corso invece la campagna "Control Arms", promossa da Oxfam, Amnesty International e Iansa, la coalizione mondiale contro le armi leggere di cui anche l’associazione italiana fa parte, che si pone come obiettivo l’approvazione da parte delle nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio di armi. Per questo Rete Disarmo invita i gruppi, gli Istituti missionari e le parrocchie ad organizzare attività e celebrazioni in questo periodo e a far conoscere "preghiere, approfondimenti, esperienze,  testimonianze per continuare a far crescere il patrimonio comune relativo alle ingiustizie e alle distruzioni inferte dalle armi in tutto il mondo, particolarmente dove le popolazioni già soffrono per altre cause.