” “”Servono 5,5 milioni di dollari per le vittime del terremoto in India”: è l’appello lanciato oggi da Caritas internationalis, per aiutare Caritas India a rispondere ai bisogni di decine di migliaia di persone nelle diocesi di Jammu e del Kashmir. Sono già trascorse due settimane dal terremoto che ha ucciso oltre 50.000 persone in Pakistan e circa 1.400 in India, lasciando uno strascico di feriti, orfani, senzatetto. Caritas India come informa Caritas internationalis sta facendo uno sforzo per raggiungere i villaggi più sperduti sulle montagne, che con l’arrivo dell’inverno rischiano di diventare inaccessibili. Insieme al Catholic relief service e alla Catholic social service society stanno realizzando un programma per aiutare 4.000 famiglie (circa 22.500 persone) fornendo generi alimentari, coperte, stoviglie, entro la fine di novembre. 3.000 famiglie riceveranno tende di emergenza. Si spera che entro il mese di marzo 2006 circa 4.000 famiglie avranno facile accesso ai servizi sanitari di base e 2.000 famiglie potranno usufruire di case provvisorie. Tra gli obiettivi di Caritas India, quello di aiutare 5.000 bambini attraverso attività educative e di animazione per aiutarli nel recupero psico-sociale. Caritas Pakistan riceverà invece nelle prossime settimane circa 8.000 tende, 4.000 coperte e 10.000 set per la cucina. Ad Abbottabad, una cittadina pachistana, 16 famiglie di senzatetto provenienti da Muzaffarabad, epicentro del terremoto, hanno trovato rifugio in una chiesa cattolica, grazie all’accoglienza di padre Inayat-Patras, parroco di San Pietro Canisio, piccola comunità di “poveri tra i poveri”.