ASSASSINIO FORTUGNO: UNA LETTERA DEGLI STUDENTI AL CONSIGLIO REGIONALE PER "UNA RISCOSSA CIVILE DELLA NOSTRA TERRA"

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” “”Maggiori controlli nelle Asl e nomina di dirigenti di specchiata onestà”; “maggiore sfruttamento dei beni confiscati alla ‘ndrangheta e riconversione in spazi di legalità”; incontri organizzati in tutte le scuole e università sulla cultura della legalità; più investimento per l’occupazione e strumenti più adeguati alle forze dell’ordine e magistratura: sono queste alcune idee “suggerite” da un migliaio di studenti della locride in una lettera-appello consegnata ieri sera al presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Giuseppe Bova e al presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi.
” “I giovani, di veri centri della Locride, vedono in questi punti le basi per una “riscossa civile ed economica della nostra terra, della amata Locride”: “queste nostre proposte però, anche se ipoteticamente attuate, non sortiranno nessun effetto – spiegano – se continuerà a persistere uno scollamento tra giovani e istituzioni". “Lo spirito con cui Presidente le inviamo questa lettera  – si legge nel testo – non vuol essere rinunciatario e disfattista; a noi non interessa conoscere i perché la ‘ndrangheta e la vessazione subita dai calabresi non abbiano avuto preminenza nella agenda politica italiana, e neanche sapere il come sia potuto accadere che 23 omicidi, in un bacino popolato da meno di 50000 abitanti, siano stati dimenticati o peggio snobbati. Oggi, a noi giovani interessa trovare un modo per reagire, un modo per capire quali siano gli strumenti da adottare per liberarci dal giogo mafioso”. Da soli però tutti “i nostri sforzi rischiano di essere improduttivi”. I giovani, la società civile “possono dare un contributo insostituibile, ma questi deve essere integrato con l’impegno della politica, sia nazionale che locale”.
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