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"Conformare il nostro modo di pensare e di agire a quello di Cristo equivale a decidere di avere gli stessi sentimenti di Gesù. Se ci conformiamo ai sentimenti di Gesù, se prendiamo quella strada, viviamo bene e prendiamo la strada giusta". Queste le parole pronunciate a braccio dal Papa al termine dell’udienza generale di oggi". L’altra "cosa essenziale" dl Cantico di San Paolo ai Filippesi, oggetto della catechesi di oggi ha sottolineato il Pontefice sempre fuori testo è che Gesù ci vuole bene. Questa è per noi una parola di tenerezza, di grande consolazione e conforto, ma anche di grande responsabilità, giorno per giorno". Salutando i pellegrini italiani, Benedetto ha rivolto un pensiero particolare "al folto gruppo di bambini" della "Città della speranza" di Padova, guidati dal vescovo, mons. Antonio Mattiazzo. "Cari amici, come abbiamo sentito nella catechesi ha detto loro i Papa la croce di Cristo ci fa comprendere il significato vero della sofferenza e del dolore. Unitevi spiritualmente a Gesù Crocifisso e abbandonatevi fiduciosi nelle mani di Maria, invocandola incessantemente con il Rosario". E proprio a conclusione del mese di ottobre, tradizionalmente dedicato al Rosario, Benedetto XVI ha esortato "a recitare con devozione questa preghiera cara alla tradizione del popolo cristiano". "Preghiamo ha concluso il Santo Padre per le tante necessità della Chiesa e del mondo, in modo speciale per le popolazioni colpite dal terremoto e da calamità fisiche e ambientali. Mai venga meno per quanti si trovano in difficoltà il nostro sostegno spirituale ne materiale".