EUROPA: A STRASBURGO I 300 GIOVANI ITALIANI VINCITORI DEL CONCORSO MPV "L’UOMO E LA SCIENZA" (2)


"L’attuale crisi della costruzione europea, manifestata tra l’altro dal congelamento della costituzione europea e dalla diminuzione di tensione verso l’unità, deriva anche dal prevalere degli interessi economici rispetto all’ideale di edificare uno spazio e una forza in cui ogni essere umano sia riconosciuto come portatore di una uguale dignità". Il documento che i 300 giovani vincitori del concorso "L’uomo e la scienza" indetto dal Movimento per la vita italiano stanno elaborando oggi a Strasburgo contiene un "decalogo" per l’edificazione di una Europa unita che metta in primo piano la persona umana, la sua dignità e i suoi diritti. Il testo, una volta approvato, verrà recapitato a tutti gli europarlamentari e ai vertici del Consiglio d’Europa. "L’uomo e i suoi inalienabili diritti devono essere posti al centro della costruzione europea", vi si legge. Bisogna dunque "riconoscere che l’essere umano è sempre uguale in dignità e diritti, dal concepimento alla morte naturale, quali che siano le sue condizioni di intelligenza, di salute, di razza, di lingua, di religione". Un altro punto del "decalogo" afferma: "La scienza è una gloria dell’uomo se è a servizio dell’uomo. La scienza non è vera scienza, se – come avvenuto tante volte nella storia – viene utilizzata per uccidere l’uomo o trasformarlo in oggetto di sperimentazione utile ad altri". Il testo ritiene quindi "inaccettabile la pretesa di utilizzare gli embrioni umani a scopi di ricerca scientifica o anche terapeutici, trattandolo come una cosa e non come un individuo umano vivente".