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” “"Se la Serva di Dio suor Maria Laura Mainetti sarà dichiarata beata dalla Chiesa, lo sarà in forza di una vita cristiana che l’ha portata ad una morte cristiana inaspettata quanto cruenta. La santità ha potuto diventare manifesta nel suo modo di morire, perché si era sviluppata, giorno dopo giorno, misteriosamente ma efficacemente, nel suo modo di vivere". Così scrive don Agostino Clerici dedicando l’editoriale de "Il Settimanale" della diocesi di Como, alla apertura del processo diocesano di beatificazione di suor Maria Laura Mainetti, la religiosa uccisa da tre ragazze nella notte tra il 6 e il 7 giugno del 2000. Un processo fa notare don Clerici – che si è aperto proprio alla vigilia della solennità di Tutti i Santi. "Con suor Maria Laura scrive don Clerici condividiamo la comune vocazione alla santità". "Anche la nostra vita contiene lo stesso germe e domanda la stessa fedeltà dei giorni". "Ecco perché prosegue l’editoriale i Santi sono tanti. Ben più di quelli che la Chiesa potrà canonizzare. Perché di alcuni di essi non ci sarà una scintilla finale che farà uscire dal nascondimento la loro vita cristiana, vissuta sì eroicamente, ma nel quotidiano. La solennità di Tutti i Santi c’è per questo. Per ricordarci una realtà e per indicarci una meta".