IMMIGRAZIONE: FONDAZIONE ASTALLI, STORIE DI RIFUGIATI IN ITALIA “PER DARE UN NOME AI SENZA VOLTO”

” “Un curdo insegue dappertutto la democrazia come fosse una chimera; una donna colombiana è costretta a scappare perché vede in faccia alcuni guerriglieri; una donna armena viene privata della propria lingua. Sono alcune storie raccolte dalla Fondazione Astalli e raccontate nel volume “La notte della Fuga. Storie di rifugiati in Italia”, che sarà presentato domani, 27 ottobre, presso la Libreria Ave (Via della Conciliazione, 12, ore 18,30). Si tratta di storie di persone costrette dalla violenza, dalla crudeltà, dall’ingiustizia a fuggire in Paesi lontani occidentali. Il volume sarà presentato da p. Bruno Mioli, direttore dell’Ufficio Nazionale della pastorale degli immigrati in Italia della Fondazione Migrantes, dal giornalista Vittorio Emiliani e dal presidente del Centro Astalli Giovanni La Manna. Queste storie riescono – spiega nell’introduzione Vittoria Prisciandaro, giornalista di “Jesus” – a dare un’immagine globale della vita dei protagonisti”. Molti lettori – aggiunge – saranno “stupiti nel constatare che da queste pagine viene fuori un’immagine dell’altro, e spesso del suo paese di provenienza, che nulla ha a che vedere con quella diffusa dalle pagine di cronaca dei quotidiani o dalle lettura esotiche, dai messaggi dei depliant pubblicitari o da una propaganda di bassa lega”. Un “pregio” del volume è quello di “dare un nome e un volto” ai “senza volto”. L’idea del volume è nata dal desiderio di raccontare il lavoro che da 25 anni il centro Astalli svolge a fianco di chi arriva in Italia in cerca di protezione, scappando da guerre e violenze di vario genere.