IRLANDA: ABUSI SESSUALI, I VESCOVI ISTITUISCONO UN NUOVO COMITATO NAZIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’INFANZIA

Un nuovo comitato nazionale della Chiesa per la protezione dell’infanzia è l’iniziativa concreta annunciata ieri dalla Chiesa irlandese, in risposta alla pubblicazione del Rapporto di Justice Frank Murphy sugli abusi sessuali commessi sui bambini da parte di alcuni preti della diocesi di Ferns. "Non sarà permesso esercitare un ministero nella Chiesa a chi potrebbe essere un pericolo per i bambini", ha rassicurato l’arcivescovo di Armagh e Primate di tutta l’Irlanda Séan Brady, dicendosi "profondamente scioccato e rattristato" da quanto letto nel rapporto. "Chiedo scusa a tutte quelle persone che hanno sofferto ferite durevoli per mano di chi ha commesso gli abusi nella Chiesa – ha detto -. Come preti avrebbero dovuto proteggere e nutrire i talenti di queste persone giovani. Il tradimento della fiducia è una cosa orrenda. Oggi la Chiesa si vergogna dei suoi errori". Mons. Séan Brady auspica che la pubblicazione del rapporto sia "un importante passo in avanti per aiutare chi ha sofferto così terribilmente e per alleviare il loro dolore". "La Chiesa – ha sottolineato – è a disposizione per assisterli in qualunque modo per aiutarli a superare il loro trauma e a ricostruire le loro vite". Al di là delle parole, ha precisato, "sono necessarie delle azioni per mostrare di essere seriamente impegnati". In questo senso ha ricordato l’iniziativa della Chiesa irlandese intitolata "I nostri bambini: la nostra Chiesa" per mettere in atto buone prassi in quest’ambito. La prima azione concreta sarà appunto l’istituzione di nuovo comitato nazionale della Chiesa per la protezione dell’infanzia. Entro breve si saprà il nome di chi lo presiederà e dei suoi componenti, scelti tra pedagogisti, psicologi, teologi, giuristi e genitori.