” ““La fede cattolica non è un articolo di contrabbando da nascondere e nemmeno si può mescolare con altre credenze. Essa non è una nostra invenzione: noi la riceviamo da Dio che ha scelto un mezzo clamoroso per rivelarsi, l’incarnazione di suo Figlio. Pertanto nella nostra società dobbiamo guardarci dall’errore del relativismo religioso, per il quale una religione vale l’altra”: lo ha detto oggi a Roma il card. Francio Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, parlando agli studenti dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum sul tema “La Chiesa Cattolica e le religioni nel mondo”. Secondo Arinze, “tra le tendenze odierne da cui dobbiamo guardarci, oltre al relativismo religioso, ci sono anche lo scetticismo e l’agnosticismo,che fanno breccia in particolare tra i cristiani europei e che sono origine di tanta confusione sul piano dei valori. Dio invece ha aggiunto è per i cristiani misura e criterio di verità religiosa e nella rivelazione cristiana ci sono tutti i criteri oggettivi per valutare la bontà o l’iniquità di atti e pensieri”. Parlando della “missione” e dell’annuncio ai non credenti o ai credenti di altre religioni, il cardinale ha poi sottolineato che “la proposta della fede cristiana deve essere sempre ‘proposta’ e mai imposizione. Il fatto che la Chiesa e i cristiani siano presenti un po’ in tutte le nazioni è una prova pratica che il Vangelo e il suo annuncio di salvezza va bene per tutta l’umanità”.