“E’ necessario che tutte le comunità ed organizzazioni islamiche presenti in Italia scelgano al via del dialogo e siano rappresentate, senza indebite esclusioni, nelle sedi in cui si cerca di promuovere il dialogo interreligioso". E’ l’auspicio espresso dal card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, nel messaggio inviato oggi ai musulmani che risiedono nel territorio della diocesi ambrosiana, per la fine del Ramadan. "Noi ci sentiamo vicini a voi, anche se sotto molteplici aspetti la nostra religione è diversa dalla vostra", esordisce il porporato, che ricorda come "la nostra fede ci chiede di vivere non in contrapposizione, ma in dialogo, anzi in amicizia fraterna con coloro che, pur seguendo una tradizione religiosa diversa dalla nostra, credono nell’unico Dio. Noi vi accogliamo dunque come fratelli e sorelle". Al tempo stesso, Tettamanzi chiede ai "fratelli" e alle "sorelle" musulmane di percorrere la via della "reciprocità", tramite "la saggezza e il coraggio di superare eventuali contrapposizioni culturali e ideologiche e di confrontarci rispettando ciascuno l’identità dell’altro". "La santità e la grandezza di una religione ammonisce il cardinale si misurano anche dalla sua capacità di aprire il cuore e la mente di propri fedeli e valorizzare sempre gli altri, nel reciproco rispetto, anche quelli che appartengono a culture e religioni diverse, e ad amarli tutti nella libertà e nella giustizia".