” “”Mettere in guardia da ciò che l’uomo può fare al proprio prossimo, dal dolore che si prova ad essere strappati dalla propria Patria, dal proprio passato e a essere abbandonati al proprio futuro di disperazione, da quanto orrore può essere prodotto dalla mano dell’uomo": questo è il messaggio del pellegrinaggio alla tomba di San Bonifacio, che si svolge oggi a Fulda in ricordo del 60° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale. Il pellegrinaggio è organizzato dall’ufficio per la pastorale dei deportati e degli esuli della Conferenza episcopale tedesca e dalla Conferenza dei visitatori (incaricati della pastorale per i deportati e gli esuli tedeschi rientrati in Germania). "La forza riconciliante della fede cristiana può guarire le ferite del passato e consentire un futuro dignitoso", si legge nell’invito diffuso dagli organizzatori: "In questo spirito, i deportati e gli esuli tedeschi proseguono il cammino di riconciliazione d comprensione tra i popoli europei. Con il pellegrinaggio, essi intendono esprimere il loro legame cristiano a San Bonifacio, il loro inserimento nelle nuove diocesi e parrocchie, nonché la loro integrazione sociale in Germania".