ANZIANI E DISABILI: DALL’UMBRIA UN RICHIAMO A MAGGIOR SOLIDARIETÀ E SUSSIDIARIETÀ "QUANDO LE DISPONIBILITÀ ECONOMICHE" DIMINUISCONO

“Quando le disponibilità economiche si vanno riducendo” bisogna “puntare di più sulle potenzialità di solidarietà, sussidiarietà e responsabilità di tutte le componenti della comunità”. E’ quanto affermato da Pasquale Caracciolo, presidente dell’Acradu-Onlus (Associazione cristiana residenze anziani e disabili dell’Umbria), a conclusione dell’assemblea associativa che si è tenuta nei giorni scorsi a Perugia alla presenza di mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo della città e presidente della Conferenza episcopale umbra. L’assemblea, si legge in una nota diffusa oggi, ha rilevato “la minore tutela assicurata agli anziani e ai disabili della regione” causata dalla “riduzione da parte dei Comuni e delle Asl della spesa sociale e sanitaria”. In “un quadro di compatibilità economica”, per l’Acradu occorre “responsabilizzare tutte le componenti della comunità civile regionale” puntando su “istituzioni, parti sociali, università, cooperazione, privato sociale e volontariato”. Di qui l’urgenza che “le istituzioni competenti si impegnino ad adeguare il Piano sociale regionale 2000-2002” e ad “aggiornare il Piano sanitario regionale 2003-2005”. “In un quadro di risorse diminuite e comunque non più certe” ha concluso Caracciolo, è inoltre “opportuno prendere in considerazione l’istituzione di un Fondo regionale per i non-autosufficienti alimentato dai risparmi possibili con la riduzione degli stipendi degli amministratori e delle spese di funzionamento delle assemblee elettive”.