MAFIA: MONS. BREGANTINI (VESCOVO DI LOCRI), LA "RICONCILIAZIONE" ANTIDOTO A "GESTI DI MORTE"

“La Locride si vede bagnata di sangue, in profondo smarrimento. Troppi morti. Troppo sangue. Non c’è nessuna ragione plausibile per un delitto. Nessuna spiegazione può venire incontro a gesti di morte. Con troppa facilità si elimina l’avversario”. E’ l’amara constatazione del vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Maria Bregantini, nella lettera pastorale intitolata “Mai senza l’altro”, presentata ieri, 3 ottobre, nel corso di una conferenza stampa.Il presule parte dai tragici episodi che si sono verificati nella locride negli ultimi mesi e  che uccidono la speranza dei cittadini onesti che credono nella forza del bene: da qui la necessità, per mons. Bregantini, di iniziative di bene per “contrastare il male con il bene che viene dal Cristo risorto, unica forza che vince la paura e la rassegnazione”. E’ la "riconciliazione", secondo il presule, la "risposta di misericordia e di mitezza a tutto il male che distrugge i nostri paesi”: il sacramento dell’anno dovrà essere, quindi, la confessione. Nel corso della conferenza stampa, mons. Bregantini ha presentato anche il Congresso Eucaristico diocesano sul tema “Senza la domenica non possiamo vivere” che si svolgerà dal 16 al 26 ottobre prossimo e sarà itinerante in varie chiese della diocesi, ospedali, case di riposo, scuole, aziende, fabbriche. Il congresso sarà anticipato, dal 13 al 15 ottobre, dal “Colloquio internazionale di Mariologia” con la presenza di vari esperti.