La "testimonianza di amore e di pace" offerta da San Benedetto e San Francesco "è ancora attuale", e "l’Italia, l’Europa, il mondo ne hanno bisogno". Lo ha detto il Papa, salutando al termine dell’udienza generale i fedeli italiani. Rivolgendosi ai "numerosi fedeli" della diocesi di Terni-Narni-Amelia, accompagnati dal vescovo Vincenzo Paglia, Benedetto XVI ha infatti esclamato: "Voi provenite dalla terra di S. Benedetto e di S. Francesco: anch’essi fecero questo pellegrinaggio. E si può dire che dall’Umbria a Roma il loro esempio è giunto ovunque. Dopo molti secoli la loro testimonianza di amore e di pace è ancora attuale: l’Italia, l’Europa, il mondo ne hanno bisogno. Vi esorto ad ascoltare il Vangelo e a testimoniarlo nella vostra vita come hanno fatto questi due grandi santi”. Poi Benedetto XVI si è rivolto direttamente ai giovani, auspicando che "il luminoso esempio di san Francesco d’Assisi, di cui abbiamo celebrato ieri la memoria," li solleciti "a porre l’Eucarestia al centro della vostra vita personale e comunitaria, imparando a vivere della forza spirituale che da essa scaturisce".
Salutando, infine, i partecipanti alla "Festa dello sportivo", promossa dalla Conferenza Episcopale Laziale, il Santo Padre – come aveva fatto nell’udienza del 21 settembre, quando aveva esortato a promuovere lo sport come strumento di "rispetto, lealtà e solidarietà fra tutti i popoli e le culture"- ha raccomandato "un grande amore per quei valori che, come la sana pratica sportiva, contribuiscono a costruire una società dove regnino il rispetto reciproco e l’accoglienza fraterna".