FRANCIA: MONS.RICARD, “EFFETTO PERVERSO DELLA LEGGE SUI SIMBOLI RELIGIOSI. LA CHIESA È IN CRISI MA SI RIPRENDERÀ” (2)

Tra i compiti che mons. Ricard propone per affrontare queste sfide: una vita ecclesiale più comunitaria, lo sviluppo della formazione e l’approfondimento della vita spirituale, una rinnovata pastorale giovanile, la cura della pastorale dell’iniziazione (in Francia è in aumento il numero dei catecumeni adulti), gli stimoli offerti dalle nuove comunità, il coraggio di parlare e dialogare, anche con le altre Chiese cristiane, religioni e con le istituzioni statali. A questo proposito, mons. Ricard ha ricordato che la Chiesa francese vive “un dialogo regolare con i poteri pubblici, nel rispetto di una laicità ben compresa, ossia il riconoscimento della non confessionalità dello Stato e della sua neutralità religiosa”. “Autonomia e neutralità non vogliono dire ignoranza o assenza di relazioni – ha precisato -. E’ responsabilità dello Stato assicurare la libertà di coscienza e garantire il libero esercizio dei culti. Lo Stato deve vegliare perché ogni Chiesa o religione possa esercitare le sue attività non solo nella sfera privata delle coscienze ma anche nello spazio pubblico come organizzazione. Siamo riconoscenti allo Stato per avere istituito, nel 2002, una istanza ufficiale di dialogo con la Chiesa cattolica”. ” ”